sabato 31 marzo 2012

PARENTESI



Non me lo so spiegare, a dire il vero, ma è successo e quasi non me ne sono neanche accorto. Così, all'improvviso. Eri nella mia mente fissato nel cervello come un chiodo alla parete. Niente. Non ci sei più. E più ci penso e più non riesco a capire, si, più ci penso e più questa cosa non mi appare chiara: com'è successo? Via, andato, perso, finito. Succede sempre così? Forse si. Forse no, non lo so. Io so solo che adesso succederà qualcosa, sicuramente. Succede sempre qualche "cosa" in questi "casi". Io lo so benissimo e non sono un grande esperto, in questi casi, ora che meno me lo aspetto, succederà qualcosa. Qualcosa di straordinario e bellissimo, si. Talmente straordinario e bellissimo che mi annoio già a pensarci. Mi sento uno stupido, un perdente. Perdente, si. Perdente perché uno che realizza di aver perso in tutto e per tutto è un perdente. Questo però succede solo se ci penso. Quindi? Quindi meglio non pensare. Ecco come intitolerò il mio prossimo libro, o film, o album pop: "Farsene una ragione". Che voglia pazzesca che ho di urlare adesso. Ma che mi sento già stupido solo ad immaginare una scena del genere: io, nel mezzo del più totale nulla, che urlo come un pazzo solo per liberarmi. A questo punto direi che sono già libero, no? Anche se rimane un gusto amaro in bocca. Sono libero e sono in grado di bere una Sprite per togliere quel gusto amaro dalla mia bocca. Praise the Lord! Praise Jesus! La tortura è finita, ho scontato la mia pena e adesso devo solo aspettare, con calma, e riprendere tutto in mano dopo questo inaspettato reset. Non ho neanche avuto l'opportunità di dirti addio, di vederti andare via, perché stamattina mi son svegliato e nella mia mente non c'era più spazio per te. Sei tu che non mi hai mai dato questa opportunità o sono io che non l'ho mai voluta? Fa tanto brutto dire "Ma si, chi se ne frega?". Fa brutto se lo dico adesso? Chi dei due un giorno capirà, io o te? E servirà a qualcosa? E se quel giorno non dovesse mai arrivare? Ma si, chi cazzo se ne frega? Solo una domanda, un'ultima domanda, ti prego. Ma, adesso, tutte le parole che non ci siamo detti... dove andranno a finire?

Stamattina avrei voluto scrivere queste parole:

"Allora io intanto chiudo la porta, perchè tutta questa corrente mi confonde e mi fa raffreddare e un cuore gelido non serve a molto. 
Non ti farai mica fermare da una porta chiusa? 
Le porte sono porte, mica muri.
Prova a bussare".

Si, avrei tanto voluto scriverle io queste belle parole ma... le ha scritte qualcun altro, su un altro blog. Io non avrei mai potuto a pensarci bene. Come faccio a chiuderla questa porta se non è mai stata aperta?
Scusa, ma è un addio? 
E' un addio???


martedì 27 marzo 2012

ALESSANDRO FULLIN



HO MOLTO TEMPO MOLTO DI TE"


“Se c’è un luogo ideale dove piangere per una donna, è sotto il casco della sua parrucchiera. Ci si sente protette lì sotto e nessuno nota se ogni tanto prendi un fazzoletto e ti soffi il naso”.

Dagli iperbolici personaggi en travesti cui Alessandro Fullin ci ha abituato, l’autore di "Ho molto tempo dopo di te" ci appare in una nuova ed insolita veste: quella di scrittore originale ed irresistibile. Già dalle prime righe del romanzo infatti ci rendiamo conto di avere tra le mani qualcosa di singolare. La storia, ambientata in un paese immaginario vessato dalla dittatura del Generalissimo Eloy, ci coinvolge emotivamente mediante una trama ricca di accadimenti e di trovate inconsuete. La protagonista è Arída, una bambina frutto di un amore improbabile che, rimasta orfana, sarà adottata da tìa Atlantide (ex zio Julio), stravagante personaggio che fornirà al contesto narrativo non poche sorprese. Dal ventre candido del rigoroso collegio in cui trascorre la sua adolescenza Arìda, compiuti diciott’anni, sarà catapultata in un mondo fatto di caschi di bananitos, struggenti canzoni d’amore e chignon reales di mujeres dai nomi più inverosimili. Con una scrittura scorrevole Fullin riesce a far affiorare sorrisi senza mai cadere nella volgarità ma anche ad evocare momenti di intenso pathos sullo sfondo di una ben immaginata rivoluzione. Persino Aldo Busi, non sempre prodigo di complimenti, considera il libro “un divertissement letterario per chi ama le atmosfere perdute alla Manuel Puig e alla Guido Gozzano”. Ricche di suggestioni sono l’evocazione delle atmosfere del Sud America, l’avventura nella selvaggia jungla e il perfido ed inatteso finale. Fullin, con questo romanzo, dimostra di essere oltre che un noto e raffinato attore anche un abile scrittore. (Vittorio Matonti)



Alessandro Fullin 
Alessandro Fullin è nato a Trieste il 19 giugno 1964. Si è laureato al Dams dell'Università di Bologna. Ha partecipato alle trasmissioni televisive e radiofoniche, "Buona fortuna" su Rai Uno, "Crociera" su Rai Due, "Fratelli d'Italia" su Stream, "Comedy Lab" su Mtv, "Belli dentro" su Canale 5, "Container" su Comedy Central, "Nientology" su Deejay Tv "Radio Matavilz" (Radio Rai 3 per il FVG), "Houdinì" su Radio Due.
Per molti anni ha partecipato a "Zeligay" assieme a Clelia Sedda. Ha avuto successo nel 2004 a Zelig con il personaggio della professoressa Fullin, esperta di lingua Tuscolana. Ha scritto e interpretato diversi testi teatrali: L'inversione sessuale nei coleotteri: una scelta ponderata?, con Clelia Sedda "Gengis Khan ovvero il problema del Tartaro", con la regia di Andrea Adriatico ha presentato: "L'auto dei comizi" (produzione Teatri di vita, 2003) e "Le serve di Goldoni" (coproduzione Teatri di vita-Biennale di Venezia, 2007). L'ultimo suo lavoro a teatro è "Un delitto senza importanza: chi ha ucciso Oscar Wilde?", regia di Roberto Piana.
Nel 2010 Alessandro Fullin è tornato a Zelig con nuovi monologhi, di tema prevalentemente sessuale. Ha pubblicato: "Tuscolana" (Mondadori, 2005), "Come fidanzarsi con un uomo senza essere una donna" (Mondadori, 2008), "Ho molto tempo dopo di te" (Kowalski,2011). Dal 2011 partecipa al programma televisivo G'Day di Geppi Cucciari su LA7.

(www.alessandrofullin.it)


Vittorio Matonti
Informazioni su Vittorio
Tendenzialmente timido. Assolutamente emotivo. Decisamente testardo. Innegabilmente curioso. Incontrovertibilmente viscerale. Interiormente complesso. Consapevolmente enigmatico. Lunaticamente mutevole. Imponderabilmente fatalista. Sibillinamente allusivo. Verbalmente fantasioso. Ombrosamente sorridente. Intrigantemente feticista. Eticamente corretto.
Cerebralmente competitivo. Incosciamente seduttivo. Mentalmente intuitivo. Fastidiosamente orgoglioso. Spudoratamente lascivo. Intrinsecamente passionale. concretamente affidabile. Intimamente denso. Preoccupatamente selvatico. Discretamente colto. Appassionatamente sognatore.

giovedì 22 marzo 2012

PROVE TECNICHE DI DICHIARAZIONE.

Signore e signori, buona sera. 
Va ora in onda la prima puntata di:
"PROVE TECNICHE DI DICHIARAZIONE" ovvero quando tutto quello che pensi lo dici ma, non ti crede nessuno!

"IMPORSI"
Ciao. Volevo dirti che ho visto la cosa che hai pubblicato ieri sul tuo profilo e ci tengo a mettere subito in chiaro delle cose: 

1) La canzone sarà anche un capolavoro ma a me fa cagare.

2) La canzone parla di te che capisci di non amarmi, ovvio visto che non mi ami, e cmq decidi di lasciarmi lì da solo continuando a spiegarmi che non c'è bisogno di preoccuparsi perchè tanto andrà tutto bene. 

3) Non vorrei sembrarti invadente o ripetitivo ma, ci tengo a chiarire e confermare un concetto che ho già espresso: quella canzone mi fa veramente cagare!!!


Quindi...
Sulla base di queste piccole, ma credo molto significative, deduzioni, io non posso esimermi dal  dirti quanto segue: 

1) Innanzitutto io ti amo e tu non lo sai quindi non mettere su quel cesso di profilo canzoni che facciano intravedere una nostra futura ma non eventuale rottura. Anzi, no, eventuale no. Perchè io ho deciso così.

2) Non mi sembra il caso di fare quella faccia perchè non ci credo che cadi dal pero. Insomma sono mesi che bacio la terra che calpesti, che è? Non ti sei accorto? Ed io dovrei anche crederci?
Per cortesia...

3) Sia chiaro, una volta sposati tu porti fuori l'umido e prepari il caffè ogni mattina. E riguardo alla nazionalità dei due bambini che decideremo di adottare, ecco, sappi fin da adesso che ho già un sacco di dubbi. Ma abbiamo molto tempo ancora per parlare di tutto questo.

Senti... che ore sono?



mercoledì 21 marzo 2012

MADONNACCIA!!!

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

COME SCRIVERE IN PERFETTO STILE...
CHUCK PALHANUIK:

1. Ansia e paura.

2. Nessuno capisce il personaggio principale.

3. Tutto fa schifo.

4. Dire cose e bizzarre e non convenzionali.

5. Più ansia. Più paura. 

6. Omosessualità repressa (ambigua, però).

7. Dire, ancora, cose e bizzarre e non convenzionali.

8. Più ansia e più paura.


9. Se avanza tempo... continuare a dire cose bizzarre e non convenzionali.


10. Fine

Ci deve essere anche, in alcune storie, una sorta di eroe del sesso che sia si strano ma che soprattutto coinvolga, in maniera gioiosa e alquanto ritmata una quantità smisurata di uteri e/o retti.

PS: Io sono un fan!!!









domenica 18 marzo 2012

UNA TRISTE DOMENICA DI MARZO

Mi ritrovo a vomitare su Facebook perchè, come sta recitando lo spot in TV, il dolore non va sopportato. Va eliminato. Così mi affido ad immagini per esprimere le parole che non trovo o che forse non ho più... a parte una.


Sharing
n U

1 divisione, ripartizione, spartizione, distribuzione.




Harry Ally

Ron Ulicny

Cui Fei
Ready to touch
Spine su carta di riso


Cui Fei
Ready to touch
Spine su carta di riso
(particolare)


Eric Nehr
The albino series: Oscarine and Abdel Nasser 


Melissa Cooke
Skull Face
Grafite su carta


Carole Feuerman
The Teacher 


Shereos Jenine
Foglie
(capelli umani avvolti, cuciti e annodati)


Shereos Jenine
Foglie
(capelli umani avvolti, cuciti e annodati)

- particolare -

Philippe Pasqua
Vanitè

sabato 17 marzo 2012

IO E CATHERINE

Io: Certo che trovare un ragazzo "seriamente brillante" di questi tempi è una vera utopia... sono tutti delle gran minchie morte!
Catherine: Verissimo! E' più facile vedere la Madonna!
Io: Ovvio! Almeno lei sai sempre dove trovarla, no? Voglio dire, se non è a Medjugorje è a San Siro!

mercoledì 14 marzo 2012

DICIAMOLO!

Essere gay comporta una serie accessoria di perversioni e problematiche che... guarda, non lo so!!!

martedì 13 marzo 2012

VOLEVO DIRE CHE...

Per la società ho un problema enorme, e cioè sono un perdente in quanto il mio corpo non rispetta i canoni estetici del classico gay di città (Si, ma attenzione! Ci sto lavorando ed ho un abbonamento di tre mesi in una palestra di Holyville che lo dimostra). Io non potrò mai permettermi una fila di spasimanti fuori la porta di casa mia. Ma a me va più che bene perchè, per dirla tutta, detesto la confusione...



domenica 11 marzo 2012

QUESTA MATTINA


AL MIO RISVEGLIO
Mi son detto:
"A dirla tutta mi sento più che bene con tutto quello che rappresenta la mia vita in questo momento." 
Bisogna essere positivi perchè la vita è meravigliosa solo se tu pensi che sia: questo è uno dei saggi consigli che mi diede Gus Van Sant tanti anni fa. Infatti se parti da questo punto, e cioè cerchi a tutti i costi di vedere del buono anche dove il buono non c'è, fidati, tutto andrà sempre per il verso giusto.
Così, baldanzoso e speranzoso, mi sono avviato verso la tazza del cesso e con molta calma ho dato il via al solito meeting pre-Buongiorno Mondo ed ho accolto con le più speranzose speranze tutti i componenti di questo mio corpo, questa mia anima e questa mia vita in genere:
La mia faccia: 
"Questi brufoli e il mezzo herpes labbiale sono tutti per te!"
Il mio lavoro
"Prontissimi per te un bel po' di arretrati!!!"
I miei colleghi di lavoro:
"Noi ti odiamo e non smetteremo mai di farlo!!!"
Gli amici
"Eccoti alcuni coltelli nella schiena!!!" 
(Già conficcati nella schiena, perchè si sa, i veri amici si portano sempre avanti...)
La mia famiglia:
"A te la razione quotidiana di pressione inutile e ingiustificata!"
Le mie emozioni: 
"Pronta, in pole position, la tua dose smisurata di depressione cronica!!!"


Una volta finito il meeting, dopo aver quindi constatato che la vita è meravigliosa solo se tu pensi che lo sia, ho fumato una sigaretta. 

sabato 10 marzo 2012

IERI

NOTTE
Esco di casa che sono ormai le 2 del mattino.
Devo comprare le sigarette. 
Ho due opzioni.


1
Uscire con i soldi.
Comprarle.
Tornare a casa
2
Uscire con quei 30/40 centesimi mancanti.
Fermare qualcuno per farmeli dare.
Tentare un approccio


Ci penso su un attimo.
Meno di un attimo.
Casualmente scelgo la seconda opzione.
Questo per farvi capire quanto io ci metta poco a decidere e che tra il dire ed il fare c'è sempre di mezzo il sesso.
Parlo per me...
Sono quasi vicino al distributore.
Passa un ragazzo in bici e mi saluta.
Colgo l'occasione da vero intenditore.
Ovviamente io non so chi sia.
Lo chiamo.
Torna indietro.


IO
"Hai una sigaretta?"
LUI
"Certo!" - tira fuori il pacchetto.
IO
"... E visto che hai una sigaretta è possibile che tu abbia qualche moneta così le compro?"
LUI
"Quanto ti serve? Ho degli spicci aspetta..."


Giuro io non ho fatto nulla se non continuare a fissarlo in maniera più che spudorata.
E' carino. Molto.
Basso come me. Capelli nerissimi, occhi furbi e due labbra carnose che sembrano disegnate. Mi guarda e accenna un sorriso. Mi cadono delle monete a terra e lui subito scende dalla bici e le raccoglie per me. Ottima occasione per vederlo meglio. Ecco ad esempio solo ora mi accorgo che ha un culetto  piccolo ma tondo e deve essere sodo. Molto sodo.
Sono passati esattamente una cosa come 7 secondi tra le monete cadute lui che le raccoglie e me le porge. Lui ha fatto in quel lasso di tempo un gesto gentile. Io invece, ho già girato nella mia mente, in soli 7 secondi, tre scene hard da pornopazzia. E sono pure state già montate. Come me. Alla perfezione.
Mi guarda. Continua a guardarmi. Io sorrido. Lui sorride.
Che cazzo c'era da sor-ridere?




LUI
"Hai bisogno di qualcos'altro?..."
IO
"Tipo?"


Mi fissa ancora un attimo, espressione un po' delusa, quasi scazzata, esclama:
"No, va bene dai... vedo che non ci capiamo..."


IO
"Ok! Ti stavi per caso chiedendo se dopo aver preso le sigarette e vista l'ora sarei, come dire, disposto a scopare con te, magari proprio qui dietro in quel campo imboscato dopo il semaforo e la clinica veterinaria visto che in questo momento questa possibilità sembra scontata quasi quanto un pompino in una dark room???"
LUI
"Esattamente..."
IO
"Dalle mie parti si dice che rifiutare è in assoluto la più grande forma di scortesia..."


Non c'è altro dire. So di essere bello e tutti mi desiderano. 
Non ce la faccio più!

lunedì 5 marzo 2012

LA SOLUZIONE

Allora, posso cominciare? Bene, mi compiaccio. Volevo comunicarvi che stamattina ho capito tutto. Ecco io vorrei dire che ci ho pensato e ripensato ed alla fine ho capito che è vero, cioè è vero che c'è sempre una soluzione. A tutto.
Siccome non me la sento di raccontare alcune cose che mi stanno capitando al momento forse è bene chiamare in causa una vecchia, fidata amica che mi è stata vicina dalla metà degli anni 80 alla fine dei 90, e che ho già avuto modo di citare tra le pagine ingiallite di questo blog. Manco a dirlo: Anna Oxa. Anna Oxa ha avuto vari periodi in cui secondo me è riuscita a farcela. Ovvio, che con questo non voglio includere il periodo attuale perchè credo che in questo caso l'espressione "il troppo storpia" ci sta più che bene. Anzi, è bene dire che in questo caso, e nel caso di un'altra mia carissima amica (Louise Veronica), "il troppo fa vecchia". Come si potrebbe dire nel caso di Anna? Ah, si.... troppa new age da alla testa. Anna però, esattamente nel 1988, ci regalò una perla rara dal titolo "Quando nasce un amore". Canzone che tutti conoscono e che fa parte della mia personale lista delle ossessioni di quel periodo. Ecco, non si può dire nulla di quella Anna Oxa, almeno io non posso dire nulla. Però credo sia chiaro a tutti che Anna ha voluto rendere pubblico un dilemma perchè aveva bisogno di aiuto. Signori miei, tutti qui abbiamo bisogno di aiuto e ripeto, stamattina io ho trovato la chiave per risolvere i miei problemi e non ho manco letto il libro "The Secret". Pazzesco, nè? Voglio solo ripetere a tutti la verità a costo di sembrare ossessivo (ossessivo io???), intesi? A TUTTO C'E' UNA SOLUZIONE. E trovarla è facilissimo, ve lo assicuro io che sono, o meglio cerco di essere, una personcina dignitosa. Quindi siccome non penso solo al mio bene, ma anche al bene di chi mi sta a cuore, ad Anna io voglio finalmente dare la risposta che sta cercando dal 1988 e che sono sicuro sia stata per lei una vera e propria tortura per tutto questo tempo. Io più di altri posso capirla e lo dico con grande umiltà (bugiardo...). Stamattina quando ho aperto gli occhi ed ho capito cosa devo fare per risolvere i miei problemi è stato come un miracolo e siccome, come ho già detto, sono anche magnanimo oltre che dignitoso, ho chiesto all'universo una soluzione anche per Anna che non ha tardato ad arrivare.
Ecco cos'è successo...

Aprò gli occhi. Sono le 9.37 di questo triste venerdì ed io sono intasatissimo. Sento suonare il campanello della porta. Non voglio alzarmi, si, perchè credo sia il solito Testimone di Geova o il tipo del Partito che vuole un euro per il loro giornalino. La luce tiepida di un sole annoiato attraversa la tenda della finestra della mia piccola camera e arriva ai miei occhi. Ho la bocca impastata dopo una nottata a base di erba. Faccio per riaddormentarmi ma il campanello suona ancora. Di solito i "Testimonials" o il tipo del Partito non suonano mai più di una volta. Sarà il postino allora. Il postino non suona sempre due volte? Mi alzo, sarà arrivato il libro da Torino. Suona ancora il campanello. Sono tre volte, non è il postino. Sono vicino alla porta ma mi fermo. Ho quasi paura. 
Le rate del condominio le ho pagate? Si. 
Il gas? Si. 
La luce? Si. 
Allora alle 9.41 di venerdì mattina chi cazzo sarà? Non so che fare. Sarà la polizia? Oddio! La polizia!!! Aspè! Ma la polizia che cosa potrebbe mai volere da me? Faccio velocemente un riassunto della mia vita, ma non trovo niente di compromettente... a parte.... ah, si, potrebbe essere si la polizia, certo. Non mi ricordavo di un paio di episodi. Senti, se è la polizia, pazienza. Adesso basta, apro. 
No!!! Prima è sempre bene dare uno sguardo allo spioncino. Nei film fanno sempre così. A volte penso che lo spioncino serva solo nei film a dire il vero. Va bene! Se la mia vita non è un film ci manca poco. Ma, fammi vedere...
E questo chi cazzo è?
Ok. Apro. Deciso.

Io: Buongiorno!
Angelo delle chiavi: Lei è David Bliss?
Io: Certo che sono David Bliss? Cosa c'è scritto sul campanello "Carmen Miranda"???
Angelo delle chiavi: Si è appena alzato a quanto vedo...
Io: No, ma che dice! Stavo facendo Free Climbing in salotto!!! 
Angelo delle chiavi: Calmino, eh! E' una giornataccia anche per me. Ieri è arrivato Lucio Dalla da noi ma io le consegne le faccio sul vostro pianeta ed impossibile perchè sono andati tutti a Bologna...
Io: Scusi se mi permetto, ma lei chi è???
Angelo delle chiavi: Sono l'Angelo delle chiavi.
Io: Qual è il nome e qual è il cognome? La manda Fastweb?
Angelo delle chiavi: Fastweb? Si figuri! Quelli pagano 400 euro al mese! No no, sono L'Angelo delle chiavi. Mi manda Dio in persona. Ho un pacchetto per lei, qui, anzi sia buono mi firmi la ricevuta che devo scappare.
Io: Ma che razza di storia è mai questa? La manda Dio? Ed io devo credere che Dio possa mandare in giro un suo angelo alle 10 del mattino conciato in questo modo? Le ali? Questa cosa ha dell'assurdo. Dica la verità, questa è l'ennesima cagata pubblicitaria che si è inventata la Reader Digest. Senta, dica ai suoi superiori che non so che cazzo farmene delle offerte di Selezione. A me le vostre pubblicazioni fanno cagare! Ora se non le dispiace vorrei tornare sotto il mio piumone...
Angelo delle chiavi: Fermo, mi stia a sentire! Io non so cosa abbia fumato...
Io: Ieri notte erba. Buonissima peraltro. Sapesse la fatica che ho fatto per trovarla...
Angelo delle chiavi: Si ma non è questo il punto. Io non sono di "Selezione del Reader Digest" nè tanto meno posso permettermi il lusso di perdere tempo. Devo consegnarle la chiave per risolvere i suoi problemi e dopo di lei devo correre da altri tre clienti e poi finalmente potrò fare la pausa pranzo. Cosa crede? Qui c'è il suo pacchetto. Vediamo di chiudere sta faccenda quanto prima, firmi e si faccia dire cosa deve fare. E' per il suo bene. Poi potrà tornare a dormire tutto il tempo che vuole!
Io: Bene, mi faccia firmare e finiamola.
Angelo delle chiavi: Ecco, a lei...
Io: Fatto! Mi dia sto' pacco e si faccia salutare. 
Angelo delle chiavi: Questo è il suo pacco. Dentro troverà la chiave per risolvere i suoi problemi. Basta seguire le istruzioni e non agitarsi, è facilissimo.
Io: tutto qua? Posso andare?
Angelo delle chiavi: No, solo un attimo. Lei deve seguire il mio consiglio: ascoltare solo ed esclusivamente le sue sensazioni, quelle da cui spesso sfugge. Le sue intuizioni sono la cosa più importante che ha e se lei le sente non deve soffocarle, non deve comportarsi nella maniera contraria a quella che desidererebbe perchè non fa che altro che del male a se stesso. Chiaro?
Io: No.
Angelo delle chiavi: Allora signor Bliss parliamoci chiaramente. Lei ha un problema e questo problema non può risolverglielo nessuno, intesi? Che cosa si aspetta? Che arrivi uno che si faccia carico delle sue angosce così, dal nulla? No no, non funziona così! Deve rimboccarsi le maniche e darci dentro. O darci un taglio. Insomma deve scegliere lei. Noi da lassù, grazie al satellitare, seguiamo con molta ansia le sue avventure su "HeavenTV" e devo dire che a volte ci divertiamo molto, si ma, però è anche vero che a volte, veramente... che noia! 
Io: Mah...
Angelo delle chiavi: Io personalmente a volte le ho visto fare delle scene che non mi sarebbe bastato prenderla a schiaffi un giorno intero per farmi passare la rabbia!
Io: Ah beh, devo dire che un applauso fa sempre piacere...
Angelo delle chiavi: Signor Bliss, ascolti bene. Questo se lo deve mettere bene in testa: "A tutto c'è una soluzione! A tutto!"
Io: Beh, alla morte no, sbaglio?
Angelo delle chiavi: La smetta!!! Basta con questo atteggiamento! Io le ho già detto tutto e adesso tocca a lei. Ora, se non le spiace, sono io quello che deve scappare.
Io: Si, mi ha detto tutto, è vero. Tutto quello che mi avrebbe detto anche un venditore ambulante di rose. Ma dai, per favore la smetta con questa storia...
Angelo delle chiavi: Ok! Lei è la persona più cocciuta che abbia mai visto! Non vuole capire che dipende tutto la lei? Non vuole capire che i suoi atteggiamenti sono "volutamente sbagliati"? Che non la porteranno da nessuna parte, anzi! E' lei che sbaglia non l'altro. Una volta ammesso questo ce l'avrà in pugno, avrà in pugno una sacco di roba...
Io: Questa è bella! Potrei riutilizzarla...
Angelo delle chiavi: Vedo che parlare con lei serve a ben poco. Io vado. Apra il pacchetto e stia tranquillo. La saluto...
Io: Aspetti solo un attimo! Le mi sta dicendo che qui dentro c'è veramente la soluzione ai miei problemi e non il profumo "Terre" di Hermes?
Angelo delle chiavi: Esattamente.
Io: E quindi è tutto qua? E' tutto contenuto in questo pacchetto? Mesi e mesi di malessere svaniranno così, aprendo questo piccolo pacco di cartone!? Ma è fantastico!
Angelo delle chiavi: Si, e non posso soffermarmi ancora perchè per me è tardissimo. Posso congedarmi ora?
Io: Senta, si può andare... ma mi lasci dire un'ultima cosa.
Angelo delle chiavi: Coraggio, sentiamo...
Io: So di essere stato sgarbato con lei, mi perdoni. Ma capisce che mi ha svegliato ed io sono molto stanco e nervoso in questo periodo, quindi mi scuso. Poi non so come gestite voi angeli queste cose, ma insomma, nessuno le ha mai detto che l'organo genitale maschile per il 90% delle volte subisce un'erezione spontanea al risveglio? Ecco, per dire, ho dovuto anche gestire questa cosa intanto che parlavamo, e quindi...
Angelo delle chiavi: Ha finito???
Io: Si si , mi scusi ci sono quasi. Volevo solo dirle che se è stato così gentile da venire fin qui per consegnarmi questo pacchetto io, come dire, non penso possa aver problemi a darmi un altro piccolo consiglio, no? Dai, sia gentile, in fondo è pur sempre un angelo...
Angelo delle chiavi: Ok! Va bene! Ma non sia logorroico e vada al sodo! Devo scappare!
Io: Ok. Io ho un'amica. La mia amica ha un problema che si porta dietro dal 1988 ed io non ce la faccio più a vederla così, mi creda. Non so più cosa fare per aiutarla. Lei ha un chiodo fisso che la sta distruggendo man mano che passa il tempo... vedesse come si è presentata al suo ultimo Sanremo! No, veramente ho bisogno che mi aiuti. E' veramente difficile per me riuscire a sopportare questa situazione. Io vorrei solo una chiave anche per lei, la supplico!
Angelo delle chiavi: E chi sarebbe questa amica?
Io: Oh, ne avrà sicuramente sentito parlare, è Anna Oxa...
Angelo delle chiavi: La cantante?
Io: Si. Lei...
Angelo delle chiavi: Mi mette in una posizione difficile signor Bliss, io non posso dire nulla. Noi angeli non possiamo assolutamente. Ne va della mia carriera...
Io: In che senso, scusi?
Angelo delle chiavi: Nel senso che si, io ho letto il fascicolo della sua amica e conosco bene il problema. So qual è la domanda che la Oxa si sta facendo in loop dal 1988 e so che non riesce a darsi pace. Mi creda mi dispiace moltissimo per la sua amica ma non mi è permesso dire una sola parola. Mi spiace...
Io: Ah, si?
Angelo delle chiavi: Si. Non posso dire neanche una mezza parola su questo caso...
Io: E' un ordine di Dio?
Angelo delle chiavi: Assolutamente si...
Io: Quindi il mio amico Dio le ha proprio detto, durante uno dei vostri meeting, che mai e poi mai lei dovrà farsi scappare dalla bocca una sola parola sul caso di Anna?
Angelo delle chiavi: Si. Nella maniera più assoluta...
Io: Però... a quanto pare, come dice lei, c'è sempre una soluzione. A tutto. No?
Angelo delle chiavi: Si. Sempre.
Io: Quindi Dio le ha detto che non può parlarne. Ma le ha anche detto che non può scriverne?
Angelo delle chiavi: No, non ha menzionato la scrittura ma, che c'entra, non capisco...
Io: Ottimo! Allora visto che lei non può parlare, ecco la soluzione: adesso lei mi scrive tutto quello che sa su Anna in un post-it se no le faccio passare la voglia di venire a svegliare la povera gente che lavora alle dieci del mattino e se non sono stato chiaro le gonfio la faccia come un panettone Bauli a suon di sberle. Si, di tutte quelle sberle che lei avrebbe dato a me per farsi passare la rabbia dovuta alle mie scene patetiche!!! Intesi???
(lo afferro per un braccio)
Io: Coraggio! Scriva! Veloce!!!
Angelo delle chiavi: Questo non è giusto signor Bliss! Mi lasci!! Mi lasci ho detto!!!!
Io: Veloce!!!!

AD ANNA
Nonostante il piccolo disguido che c'è stato tra me e l'Angelo delle chiavi, devo dire che il pacchetto alla fine l'ho aperto e mi sa che quell'angelaccio malefico aveva proprio ragione. Adesso metto in pratica il consiglio e vediamo che succede. Insomma tutto è bene quel che finisce bene! Cara Anna, io il mio dovere di amico l'ho fatto. Sono riuscito a far scrivere all'Angelo delle chiavi la soluzione al tuo personale tormento e da oggi in poi la tua vita, finalmente, cambierà in meglio. Come la mia! Visto? E' vero, c'è sempre una soluzione. A tutto! Ma dobbiamo fare un po' di chiarezza prima perchè se no il pubblico da casa non capisce. E' questa la domanda che per anni ti ha tormentato, cara Anna. Ci ha tormentati, me e te! Perchè si, ammettiamolo pure, ci hai proprio scavato i coglioni!!!
Nella tua canzone "Quando nasce un amore" tu continuavi a chiederti e a chiedere a tutti noi, con immenso dolore:
"Che cosa c'e' di più celeste di un cielo che ha vinto mille tempeste?"
Anna! Finalmente posso dirtelo io che cosa c'è di più celeste di quel tuo cielo che ha vinto mille tempeste!!!
Il colore 306 di Pantone!!!


venerdì 2 marzo 2012

IL MIO ANALISTA DEL CUORE



Ugo - Il mio analista del cuore: Una domanda. Una sola. Molto semplice: perchè lui?
Io: Sa che questa domanda mi mette in crisi? Non lo so. Non so risponderle. Devo fare mente locale ma così, all'improvviso, mi spiazza e non poco...
Ugo - Il mio analista del cuore: Ci pensi. Poi mi dirà.
Io: Ci sono due cose, due punti di vista paralleli in un certo senso. Dal punto di vista estetico mi rendo conto che se guardo il suo profilo, il modo in cui muove la bocca quando parla, le sue mani, il collo, la schiena... tutto, tutto mi piace. E' come se io stesso mi dicessi "Si, così lo voglio, è perfetto!" e su questa cosa mi appoggio e mi faccio forte. Come se una vocina dentro di me mi sussurrasse ogni secondo "Si, è lui. L'hai trovato.". Poi ci sono dei momenti in cui vado in down e mi chiedo "Perchè mi piace?" e quelli sono i peggiori perchè anche se faccio fatica ad ammetterlo credo di sapere che ho poco da condividere con lui. Noto in lui delle cose che veramente non mi piacciono e se cerco di immaginare un rapporto con lui a volte fatico ad andare oltre. Mi riferisco a possibili momenti di condivisione che possono essere la semplice chiacchierata o il prendere una decisione insieme su cose più o meno serie o seriose. Non lo so. Mi fa, a volte, una tenerezza indescrivibile e per lo più mi piacerebbe addormentarmi con lui per il resto della mia vita. Ancora, se penso a lui è come se sentissi dentro di me che con me lui potrebbe essere felice, potrebbe (forse?) essere se stesso... ma non capisco se quello che vedo è vero o no. Lui è veramente così e ci sono mille cose che lo trattengono e gli fanno paura o sono io che voglio vederlo così? Questo non lo so e non so se son riuscito a rispondere alla sua domanda, anzi... vorrei dire ancora mille altre cose ma in questo momento sono troppo confuso. So solo che giorni fa ad una mia battuta ha riso tantissimo che ho quasi avuto l'impressione che si fosse pure imbarazzato dal tanto ridere, come se non volesse far vedere agli altri che erano con noi, che la mia battuta lo avesse divertito in maniera spropositata. Lui non ride molto, gliel'ho sempre detto. Oddio, ma che problema ho?
Diciamo che continuo a pensare....
Ugo - Il mio analista del cuore: Cosa di lui non le piace? 
Non pensa di proiettare su di lui delle cose di se stesso?
Io: A dirla tutta penso proprio di no, perchè sinceramente mi son posto il quesito più volte ma che cazzo devo proiettare di me. Siamo assolutamente diversi, in tutto e per tutto, il fuoco e l'acqua. Non vedo punti comuni...
Ugo - Il mio analista del cuore: Ma dopo due anni cosa la tiene ancora lì?
Io: Non ne ho assolutamente idea... secondo lei?
Ugo - Il mio analista del cuore: Non so, lo sa lei. Verso di lui hai pensieri riguardati la sfera sessuale o solo pensieri di tenerezza?
Io: Non credo di saperlo. Sarà questo il mio problema? Per lo più quando mi innamoro di una persona faccio fatica ad avere nei confronti della persona in questione pensieri a sfondo sessuale. E' da questo che capisco se per me è un sentimento vero o una cosa del cazzo (in tutti i sensi). Con lui ultimamente mi sto imponendo che si, devo farlo. Mi capita in questi giorni di masturbarmi pensando a lui e quando arriva l'orgasmo noto una sensazione di serenità dopo gli spasmi goderecci. Mi piace.
Ugo - Il mio analista del cuore: Mi spiace ripeterlo ma, credo che lei abbia un investimento su una persona che nella realtà non esiste. Si è costruito un personaggio e fa corrispondere tutto
ma devi riuscire a rendersi conto che quella non è la realtà fattuale.
Io: Pensa sia questo?
Ugo - Il mio analista del cuore: Sì, David, non lo dico per ferirla. La realtà però e che lui, per un motivo o per l'altro che non ci interessa investigare, è fermo allo stesso punto di due anni fa e lei non fa altro che martoriarsi la vita. C'è qualche passaggio che non ha funzionato.
Io: Ma se ce la metto tutta e non ne parlo più, lo evito, se devo starci insieme per forza lo faccio senza tante storie e mi dico che va bene così.... la mia domanda a questo punto è: ma allora perchè continuo a sognarlo ed a pensare a lui senza riuscire a trovare interesse per nessun altro? Lei non si preoccupi di ferirmi, ci sta... 
Ugo - Il mio analista del cuore: I motivi profondi li deve trovare lei. Perchè l'idea di lui è diventata un ossessione
ed è andata ad installarsi ad un livello molto profondo ed 
è evidente che con delle strategie che lei attua, come quelle di evitarlo, non funziona. Quindi bisognerebbe capire cosa rappresenta quest'idea per lei.
Io: Ma io passo tutti i minuti liberi che ho a cercare ste risposte, mi creda. E dire che tutto il tempo libero che avevo l'ho occupato tutto per non martoriarmi più (primo lavoro, secondo lavoro, palestra) ma è servito solo a distruggermi fisicamente perchè sono esausto. Non so più che dire....
Ugo - Il mio analista del cuore: Però David io glielo dico con il cuore. Questa cosa le sta rovinando la vita. Io, se lei volesse potrei provare ad aiutarla. Si fida?
Io: Non c'è una soluzione?
Ugo - Il mio analista del cuore: Deve venire a Milano, nel mio studio, una volta alla settimana.
Io: Mi spieghi.
Ugo - Il mio analista del cuore: Io fossi in lei andrei in analisi perchè questa cosa per me è rivelatrice di qualcos'altro di molto più importante.
Io: Sputi il rospo, non si preoccupi e dica ciò che pensa che mi fa solo bene...
Ugo - Il mio analista del cuore: No David, non so di cosa
davvero. Non gliela sto risparmiando. Non lo so proprio. Bisognerebbe lavorare su un pò di cose e poi, mi creda, le risposte le ha tutte lei, solo che serve il modo di tirarle fuori. Io, seriamente, le do la mia disponibilità.
Io: Quindi dovrei fare un oretta a settimana con lei?
Ugo - Il mio analista del cuore: Se vuole. Lei ci pensi, ci facciamo una chiacchierata...
Io: Ho l'ultima settimana di lavoro al bar e dopo potrei benissimo... La mia paura però e quella di cominciare un percorso che dovrà durare tutta la vita. Si, questo mi fa paura, ecco.
Ugo - Il mio analista del cuore: A vita? Ma la smetta!!!
Io: Non so, quando dura l'analisi?
Ugo - Il mio analista del cuore: Dipende, tre, quattro, cinque, sei o anche dieci anno. Ma dipende...
Io: Ecco, nel mio caso mi aspetto l'ergastolo...
Ugo - Il mio analista del cuore: Non faccia il tragico, per favore...
Io: No, che tragico. Sono serissimo.
Ugo - Il mio analista del cuore: Facciamo così, appena può viene a Milano, chiacchieriamo e mi dice un po'...
Io: Dai, ci posso fare un pensierino... Posso registrare le sedute?
Ugo - Il mio analista del cuore: Comunque, lei faccia con calma. Quando viene ci beviamo una birretta, io e lei, e le spiego un po'. A me spiace che lei viva così male e io so che una soluzione c'è. Io grazie all'analisi sto rifiorendo David, ed ero messo come un cassonetto della spazzatura.
Io: Ok, faccia settimana prossima. Credo di poter essere lì martedì mattina e ma magari se lei è libero, pranziamo insieme. Comunque non riesco a lamentarmi per tutto il resto, sto bene. Si sono stanco ma la mia vita mi piace, adesso poi stacco con il secondo lavoro fino a luglio ed avrò tempo per fare quello che voglio, cioè mettere su tela tutte le mie idee che sono tantissime e mai come prima ho creduto in un progetto artistico come credo in questo. In un certo senso credo di poter affermare che per la prima volta in vita mia sono veramente eccitato per quello che voglio fare a livello artistico e posso dire grazie solo a me. Ma il chiodo "Marito" è sempre presente....
Ugo - Il mio analista del cuore: Facciamo settimana prossima perchè ho una consegna martedì. Comunque stia tranquillo che una soluzione la troviamo. Ora scappo, ho un appuntamento con un altro paziente.
Io: Ok, ho capito. Ma ste' benedette sedute le posso registrare o no???